Il fascino senza tempo dell’idrovolante torna a incantare i cieli italiani. Prende il via proprio in questi giorni GIdro 2026, la seconda edizione del Giro d’Italia in Idrovolante. Un evento unico nel suo genere che punta a unire la passione per l’aviazione, la promozione del territorio e la divulgazione della cultura del volo anfibio, reinterpretando in chiave moderna le storiche e leggendarie rotte dei pionieri dell’aria (come Francesco De Pinedo e Mario Agello).
Organizzato dall’associazione Aviazione Marittima Italiana, in stretta sinergia con istituzioni di rilievo quali l’Aeronautica Militare, l’Associazione Arma Aeronautica – Aviatori d’Italia e le Capitanerie di Porto – Guardia Costiera, il GIdro non è solo una competizione o un raduno sportivo, ma un vero e proprio “Grand Tour” intermodale che celebra l’Italia vista dall’alto e… dall’acqua.
Due tratte e una flotta internazionale
La flotta del GIdro 2026 vede la partecipazione di circa una dozzina di velivoli anfibi ultraleggeri. Ai comandi, equipaggi provenienti non solo da ogni angolo d’Italia, ma anche da paesi come la Svizzera, l’Austria e diverse aree del bacino del Mediterraneo, a dimostrazione del forte respiro internazionale dell’iniziativa.
Per questa edizione, il programma si divide in due grandi sessioni strategiche: una prima parte primaverile e una seconda parte a fine estate, progettate per coprire laghi, fiumi e coste della nostra penisola.
La prima tratta (Maggio 2026)
Il viaggio comincia nel fine settimana del 23-24 maggio da Sesto Calende, sul Lago Maggiore, per poi toccare alcuni dei corpi idrici più iconici del Nord Italia:
23-24 Maggio: Lago Maggiore (Sesto Calende)
25 Maggio: Lago di Como
26-27 Maggio: Desenzano del Garda
La seconda tratta (Settembre 2026)
Dopo la pausa estiva, i motori si riaccenderanno il 5 settembre per una discesa mozzafiato lungo la penisola che si concluderà nel cuore del Salento:
5 Settembre: Lago Trasimeno
6 Settembre: Orbetello
7 Settembre: Lago di Bracciano
8 Settembre: Cagnano Varano
…fino a toccare: Taranto (11 settembre), Galatina (12 settembre) e il grande traguardo finale a Gallipoli (13 settembre).
Molto più di un volo: cultura, scuole e territorio
Il GIdro non vive solo in aria. Ad ogni tappa, le comunità locali e gli appassionati avranno l’opportunità di immergersi nella cultura aeronautica. Il programma prevede infatti:
Incontri e conferenze a carattere scientifico e divulgativo.
Coinvolgimento delle scuole per avvicinare le nuove generazioni al mondo del volo e alla tutela ambientale.
Mostre ed eventi espositivi dedicati alla storia dell’aviazione e del volo idro.
Valorizzazione del territorio attraverso la promozione delle eccellenze enogastronomiche locali, grazie anche alla sinergia con realtà come il Gruppo Caroli Hotels.
L’importanza del volo anfibio oggi
Promuovere l’idrovolante oggi significa anche ripensare la mobilità in un’ottica sostenibile e di valorizzazione turistica. L’Italia, con i suoi oltre 8.000 chilometri di coste e la ricchezza dei suoi specchi lacustri, rappresenta l’habitat naturale ideale per lo sviluppo di connessioni aeree anfibie a basso impatto. GIdro 2026 accende i riflettori proprio su queste incredibili potenzialità, coniugando memoria storica e prospettive future.
Tutti gli aggiornamenti in tempo reale sul percorso, gli equipaggi e gli eventi nelle singole tappe sono disponibili sui siti ufficiali dell’evento: www.gidroditalia.it e www.aviazionemarittimaitaliana.it.
