
Dal diario di un “quasi” pilota - Primo volo da solista
Data: Mercoledì, 07 luglio @ 17:37:18 CEST Argomento: Racconti di Volo

Riceviamo da Davide e pubblichiamo con molto
piacere questa "Storia di volo" che racconta un primo volo da
solista! Auguri Davide da tutta la redazione di VolareULM.it!
Dal diario di un “quasi” pilota
1 Luglio 2010,
mi reco al campo volo come una delle tante volte precedenti,
calma piatta,
temperatura ideale (forse un po' caldo) ma l'ora tarda almeno mi
grazia
dalle "termiche" più tese.
Briefing pre-volo come
sempre, rulliamo al punto attesa, allineamento in asse pista ..checks
pre-decollo .. finale libero, via si parte.... il mio istruttore
(che ormai non interviene praticamente più .. mitico
FRANCESCO!!) è stranamente silenzioso.
Raggiungiamo la quota di sicurezza, faccio prendere un po' fiato
al motore, livello ed inizio le mie solite manovre , dopo pochi
minuti Francesco sembra destarsi di colpo "ok..ok facciamo un
cappio ed atterriamo. full stop!" .. oddio che avrò combinato!?
comunque il comandante è lui e quindi mi riporto in finale,
atterraggio e full stop come richiesto.
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A terra, ed ancora sulla pista, Francesco sfodera un sorriso a 450 denti
"sei pronto! sei davvero pronto e questo è il tuo momento da solista"
aaaaaaaaaah no no no no no no non sono pronto, non sono preparato
psicologicamente, ho caldo, ho paura, devo andare in bagno, mi sudano le
mani ... solo scuse ... pur desiderandolo con tutto me stesso HO PAURA.
Insomma, far bene l'istruttore vuol dire essere anche un buon psicologo,
Francesco mi conforta (e NON mi convince) ripetendomi che sono pronto ..
Ok andiamo è inutile procrastinare SI, SONO PRONTO ... SONO BRAVO .. AMO
VOLARE ... VOGLIO VOLARE .. quindi ancora con timore mi allineo in asse
pista con il sedile alla mia destra vuoto...troppo vuoto.
Ultimi controlli .... pompa elettrica fuel ON, luci accese, flaps T/O,
rubinetto carburante OPEN, Trim regolato, temperature OK, no traffici ...
via! do manetta a fondo.
Mentre l'aereo corre sulla pista ho l'anemometro collegato allo stomaco, la
velocità aumenta mentre lo stomaco si riduce ....rotazione ... nell'esatto
momento in cui le ruote staccano il suolo mi torna in mente ogni cosa ..
piede destro ... Vx ..... ostacolo superato (maledetti alberi sembrano
palazzi da 30 piani)...retraggo i flaps...correggo l'assetto ... quota di
sicurezza .... 5000 giri .... trim leggermente a picchiare .... OK volo
livellato!! Siiiiiiiiii .... quasi piango!
Ora sono solo, davvero solo a 300 mt. dalla certezza di un appoggio stabile
e solido .. ma sono felice come poche altre volte lo sono stato.
Sto pilotando, non sono assistito ...neanche psicologicamente ... dal mio
istruttore, io sono la macchina io sono la mente .... immerso in un
ambiente che non mi appartiene (in fondo sono un bipede e non un alato) ma
sento che è proprio QUI che ho sempre voluto essere.
In un atipico "strato" di mondo dove le distanze sembrano minime, aliti di
vento sembrano terremoti e tutto cambia... cambia profondamente la
prospettiva, sono sempre più distante dal panico iniziale e sempre più
vicino a quella paura "sana ed ancestrale" che so' mi aiuterà a non
azzardare ... ad essere consapevole che sono ospite in un mondo non mio,
rispettoso di quelle leggi della fisica che sto gabbando ma che sono sempre
pronte a punirmi.
Ok ... ok ... concentrazione! è ora di completare il "cappio" che mi
riporterà in finale ed in asse pista.... viro piede/cloche con una
sicurezza che mi stupisce ..l'odiata pallina ormai è domata e mi segue
docile, correggo quanto basta ed inizio le procedure di approccio per un
finale che spero sia "pulito" .. Francesco è li sulla pista che mi guarda,
so che ci tiene (non quanto me ovviamente) ed in fondo glielo devo ...
quasi lo sento in cuffia .. "occhio alla velocità ... assetto ... pochi
movimenti precisi e ben dosati" ...
Estendo i flaps, regolo l'assetto..ho un angolo di rampa che reputo
corretto e la velocità giusta ... sto controllando tutto, non so neanche io
come, ed è tutto OK, occhi fissi sul punto di mira ..NON DEVO
SBAGLIARE ..NON POSSO!
La pista sembra entrarmi in cabina .. sempre più grande ... sempre più
vicina ... e di nuovo i maledetti alberi, li dove li ho lasciati al
decollo ... li supero e via tutto ..motore al minimo.
L'aereo esita qualche secondo e poi affonda esattamente dove volevo che
affondasse ... combatto con l'istinto di tirare la barra .. no no no sto
andando bene .. tutto ok ...la pista è sempre più grande .. ancora giù non
è il momento .. ORAAA! inizio la flare, misurata ma costante ...SENTO i
parametri di volo con il corpo non mi servono strumenti in questa fase ...
lo tengo .. lo tengo .. sento la velocità smaltirsi naturalmente .. sarò a
40 cm da terra ma ancora volo e limito i pedali a piccoli cenni solo per
tenere l'asse.... ed in fine un leggero "stump" mi conferma che ...... sono
tornato sulla terra ... ad essere il solito bipede ma con il cuore gonfio
di gioia.
Questi momenti che per me sono durati un secolo, per il resto del mondo
sono stati poco più di 5 minuti .....
Ho ripetuto le operazioni per 3 volte .... ma sono i primi i "5 minuti"
che non dimenticherò mai più!!
Grazie, ai ragazzi della "Scuola" che mi hanno permesso di imparare a
volare ...
ma soprattutto grazie a Francesco che mi ha insegnato a farlo con coscienza,
sicurezza ed umiltà.
Un primo piccolo passo è stato fatto, ma la strada è ancora lunga.
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