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Primo volo da solita e poi... attestato !

Racconti di Volo

Riceviamo da Aldo (nostro utente Aldo70) e pubblichiamo con molto piacere questa "Storia di volo" che racconta un primo volo da solista! Auguri Aldo da tutta la redazione di VolareULM.it
Ciao a tutti. Forse il mio racconto è un po lungo ma spero non vi annoi e vi renda partecipe della mia esperienza e magari, per molti di voi, è come tornare indietro nel tempo.
Era un po che era nell’aria: il mio istrutture, Paolo, della Flyroma non era il solito. Mi faceva fare i circuiti del nostro campo volo senza “cazziarmi” ma correggendomi per eventuali imprecisioni.
Giovedì 15 luglio, ore 18, incominciamo una nuova lezione con il Tecnam P92 Echo Super de Luxe: un po di attività normale di volo e poi incominciamo con “circuiti” nei quali all’atterraggio ci ripresentiamo nella fase di rullaggio al punto attesa anziché “riattaccare” subito dopo l’atterraggio; c’è così modo di rilassarsi un attimo.
CLICCA SU "Leggi Tutto" PER CONTINUARE...




Il primo, il secondo, il terzo….anzi, no, il terzo no! Paolo mi guarda e mi fa:”vai, va! Fai un circuito da solo”
“Dove ca@@o, vai Pà?”
“Sei pronto! Te la senti?”
“bè, si”
“Allora fai quello che sai fare, ricordati che l’aereo senza di me è più leggero ma non dovresti sentire grande differenza….chiudi la porta e….non mi sfondare l’aereo !”
Ok, vado.
Mentre rullo al punto attesa della pista 27 della Flyroma, mi sento stranamente tranquillo. E’ incoscienza? Posso sempre tornare indietro ma come un automa mi presento in punto attesa poi chiamo “l’allineamento e decollo”.
E’ il momento….MOTORE….piede destro, piede destro, piede destro (mi sembra di sentire Paolo modello Obi-Wan Kenobi con Luke Slywalker ). Ok, velocità di rotazione ottenuta, cloche leggermente indietro e il Tecnam incomincia a salire…mantengo piede destro e tutto procede bene con velocità di salita a 120km/h.
Ok il decollo è andato, 200 piedi, via flaps, riduzione del motore a 4800 giri e si incomincia la virata a destra per il sottovento.
Ok, 500 piedi, chiamo il sottovento, arrivo in base, via motore…giù il muso e velocità di massima efficienza a 110km/h.
Tutto perfetto.
Continuo la virata in base e vedo un aereo sul punto attesa. Sento Paolo che comunica con l’aereo dicendogli di non muoversi perché c’è un “solista” in “finale”
Meno male…certo che fare l’atterraggio con un aereo in punto attesa….che palle..!!
Vabè, dai: “Flyroma, A*** in finale pista due-sette”
Velocità ok, altezza ok…mi manca poco, ma………CHE CAZZO FA QUELLO STR****???!? ALLINEA PER IL DECOLLO SULLA PISTA 27 ??!! MA NON HA SENTITO? HA LA RADIO SPENTA?
Riesco a mantenere la calma…do un po di motore, barra a cabrare e intanto vedo l’aereo che era sulla pista che decolla, ma ormai sono troppo alto e un po fuori asse. Comunico la mia intenzione di non tentare assolutamente l’atterraggio e di riattaccare.
Motore, via flaps e passo sulla pista a circa 250/300 piedi. Ripeto tutto il circuito e questa volta procede tutto bene fino a sentire il Tecnam che tocca terra con morbidezza…!
E’ andata. Volo da solita con sorpresa, ma è andata.
Paolo mi aspetta sulla pista:”Bravo, hai messo le ali” e mi rovescia una bottiglietta di acqua (calda….) sulla testa.
“Grazie a te Paolo, scusa se ti ho fatto smaltire ma non me la sentivo di fare nient’altro che riattaccare”.
“Hai fatto benissimo! Temevo tentassi l’atterraggio ma hai fatto una manovra perfetta, bravo! E quando quello rientra……” (lascio a voi completare la frase ma il senso è chiaro…).
Pasticcini e spumante e poi via a casa.
Venerdì 16 ore 10 mi ripresento. Mentre rulliamo al punto attesa parliamo del mio volo da solita del pomeriggio precedente e dell’esame per l’attestato del giorno dopo…
Decolliamo e andiamo in zona lavoro: 360 a destra quota e velocità costanti, poi a sinistra, ancora a destra, sali in spirale a 1.500 piedi….via motore…emergenza, portalo giù….! Poi di nuovo a 700 piedi, via motore….emergenza….vai giù…!
Poi a salire, posizione inusuale a cabrare, vai, esci dalla posizione inusuale, poi su a 1.500 piedi….stallo….! “AIUTOOOO mi stai uccidendo oggi….!“
“Ok, rilassati adesso, entriamo da nord nel sottovento e atterriamo, full stop”.
Esco dall’abitacolo dopo 40 minuti completamente bagnato di sudore.
Libretto di volo, de-briefing e poi i saluti.
Sabato 17 luglio, h. 8 siamo tutti alla Flyroma per gli esami.
Verso le 10 è il mio turno. Calma di vento, fa molto caldo quindi si consiglia attenzione e di far scorrere l’aereo prima del decolo. Saluto il comandante e procedo con la solita procedura. Punto attesa, allineamento e decollo e solito circuito. Tutto procede bene con un atterraggio che se mi fosse venuto con Paolo non avrebbe potuto assolutamente dire nulla.
Esco dalla pista e…ops…il cinesino. L’esaminatore dell’AeCi mi guarda e mi fa” bè, mi fa un circuito perfetto e mi ammazza un cinesino in uscita dalla pista?”
“ Ehh comandante ha ragione ma ormai è andata….ma comunque gli ho fatto giusto il pelo…”
Tutto procede bene, come anche i test e finalmente ho preso l’agognato e tanto desiderato brevetto !
Vorrei ringraziare la Flyroma e soprattutto il mio istruttore Paolo che mi ha insegnato e continuerà ad insegnarmi a volare in sicurezza, con il rispetto dei parametri di volo e con il rispetto dell’ambiente che non ci appartiene ma che possiamo imparare a controllare.
E poi, lasciatemi una considerazione finale: non è stato bello trovarsi un aereo in decollo dopo aver chiamato il finale. Ho avuto fortuna, ho avuto sangue freddo che mi ha fatto gestire al meglio la situazione ma tutto poteva essere evitato se il pilota di quell’aereo avesse seguito le più semplici regole di volo.
Il male è sempre dietro l’angolo.

Postato il Lunedì, 19 luglio @ 18:26:39 CEST di VolareULM

 

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