Tali iniziative paiono essere state
intraprese senza alcun preavviso né
coordinamento con gli Enti (AeCI,
Federazioni, AOPA) che rappresentano i
Piloti, ovvero l'utenza dei campi volo
coinvolti, secondo una prassi di
imposizione unilaterale che appare
sempre più intollerabile.
Allo stato non sono del tutto chiare le
intenzioni di ENAC, né la reale portata
di tali attivazioni che sembrano andare
in senso esattamente contrario agli
auspicati (anche dalla ANSV)
ridimensionamento e razionalizzazione
dei mastodontici e anomali spazi aerei
italiani.
Peraltro, consapevole della gravità
della situazione e delle possibili
ripercussioni sull'attività di volo da
diporto e sportivo, la FIVU è impegnata
nel monitoraggio degli sviluppi e nello
studio di iniziative volte a tutelare il
diritto dei Piloti a svolgere la loro
attività, conformemente a quanto avviene
negli altri Paesi europei. Tale impegno
si sta sviluppando in stretta
collaborazione e sinergia con le altre
organizzazioni -Federazioni e
Associazioni- rappresentative del volo
amatoriale, sia sotto il profilo dello
scambio di informazioni sia sotto quello
della concertazione ed esecuzione di
azioni comuni.
Con queste premese, auspicando che gli
Enti nazionali preposti alla
regolamentazione e alla gestione delle
attività connesse al volo manifestino
concreta disponibilità a passare dal
sistema dell'imposizione a quello della
concertazione, e ribadendo lo spirito
di costruttiva collaborazione che deve
immancabilmente ispirare l'attività
istituzionale, la FIVU sente la
necessità di evidenziare come la tutela
dei campi volo e delle aviosuperfici, e
la difesa di uno spazio aereo
praticabile per il volo VFR, sia
essenziale alla sopravvivenza stessa del
volo da diporto e sportivo, e dunque
irrinunciabile.
Ufficio Stampa & Comunicazione FIVU