maxsimilien Frequentatore


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Inviato: Mar Gen 20, 2004 6:42 pm Oggetto: Ultraleggero precipita nel Piave e prende fuoco |
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Nervesa della Battaglia
Ultraleggero precipita nel Piave. È successo ieri pomeriggio al confine tra i comuni di Nervesa della Battaglia e Susegana. Pilotato da un cittadino tedesco, Edgar Earlish di 41 anni, nato a Berlino, residente in una cittadina svizzera sulle rive del lago di Costanza ma spesso domiciliato per lunghi periodi a Latisana (Udine), il Texan Topclass ultraleggero con carlinga chiusa è precipitato nel Piave dopo aver toccato i fili dell'alta tensione (20mila volt) che in più punti attraversano il fiume sacro alla Patria.
Il piccolo velivolo si era alzato nel primo pomeriggio dall'aviosuperficie Piancada a Palazzolo dello Stella (Udine) e stava dirigendosi verso il piccolo aereoporto "Le Campagnole" gestito da Giancarlo Zanardo. Per cause ancora tutte da chiarire, mentre il piccolo aereo si trovava a non più di un centinaio di metri dalla pista di atterraggio, ieri però chiusa ai voli, con il muso ha urtato i fili dell'alta tensione posti a circa una decina di metri di altezza. Il pilota solo all'ultimo momento ha cercato di effettuare una disperata impennata, che però non è riuscito a portare a termine. Infatti con la parte anteriore dell'ultraleggero ha toccato i fili della luce ed è rovinosamente piombato sulle grave del Piave, a velocità però abbastanza contenuta. L'impatto sul terreno è stato ugualmente devastante, tanto che dell'aereo è rimasto ben poco, anche perchè immediatamente è divampato un piccolo focolaio d'incendio che poi con il passare del tempo si è fatto sempre più grande.
Sul posto i soccorsi sono arrivati con grandissima rapidità. Per primi i vigili del fuoco di Montebelluna con i carabinieri della stazione di Nervesa della Battaglia, dall'altra sponta del fiume anche i vigili del fuoco di Conegliano, con i carabinieri e l'ambulanza del pronto soccorso coneglianese, dove il pilota è stato fatto salire. L'uomo tuttavia non ha riportato lesioni di una certa gravità (la prognosi parla di 60 giorni per fratture lombari): lo dimostra il fatto che è sceso dal suo ultraleggero con le proprie gambe e che ha addirittura cercato di spegnere le fiammelle partite dal motore usando l'acqua del Piave.
"Lo ha fatto adoperando le mani - dice uno tra i primi soccorritori arrivati sul luogo dell'"atterraggio di emergenza" -. Ho capito che non era italiano perchè alle mie domande ha risposto soltanto con diversi "no problem", per dirci che stava bene e che non aveva riportato ferite. Poi, prima di salire sull'ambulanza, ci ha salutato sorridendoci e ringraziandoci per quel poco che eravamo riusciti a fare". Sul posto anche i carabinieri di Montebelluna ed un gran numero di curiosi che per ore hanno presidiato la zona. Un aereo che cade nel Piave non è un avvenimento di tutti i giorni.
FONTE: http://www.gazzettino.it |
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