Registrato: Sep 10, 2004 Messaggi: 217 Località: Pian Camuno (BS)
Inviato: Gio Mag 05, 2005 7:30 pm Oggetto: TUBI E TELA TEAM
Come avrete letto nel topic "tubi e tela" nella Home dichiaro ufficialmente aperto il TUBI & TELA TEAM.
Il Tubi e tela TEAM è il gruppo di ultraleggeristi di VolareULM che utilizzano i tubi e tela, oppure persone che vogliono aggregarsi per delle discussioni, per promuovere raid reali, per parlare di problemi tecnici, per infrangere i limiti di queste macchine o semplicemente per parlare delle esperienze di volo.
Vi Aspetto numerosi.
Per iscriversi presentatevi nel forum "tecnica e manutenzione".
Inviato: Ven Mag 06, 2005 8:46 am Oggetto: BIZZARIA 2005
Ciao,
io sto tentando di organizzare un raduno (BIZZARIA 2005) a Padova per settembre di velivoli bizzarri, ovvero per la maggior parte "tubi e tela d'epoca", tipo il BIRD per intenderci...
Io sono un Tibi e Telista convinto e praticante !
Ciao
Andrea Totaro
Biplano I-4619 (503 monocarburatore e monoaccensione)
Complimenti al moderatore! Ottima questa idea del Team!
Io sto svolgendo il corso vds su Tucano, dopo aver valutato e provato altri velivoli. E sto gia valutando il mio futuro acquisto, diretto ad un Delta3.
Questa idea del Team tubi e tela, potrebbe anche forse trasformarsi in qualcosa di reale. Ad esempio nelle comuni manifestazioni (Ozzano, ecc. ecc.) dove anche se non si può arrivare talvolta in volo, si può comunque fare una bevuta insieme conoscendoci di persona. A simbolo proprio della voglia dei tubitelisti di riconoscersi come realtà attuale, e non certamente in declino!
ps. magari se il dialgo su questo forum si sviluppa, sarebbe da considerare un forum specifico per Tubi e Tela. (..è solo un suggerimento..)
Registrato: Sep 10, 2004 Messaggi: 217 Località: Pian Camuno (BS)
Inviato: Ven Mag 06, 2005 2:13 pm Oggetto:
Le tue iniziative sono veramente interessanti e per questo le prendo in considerazione!!!
Adesso parlerò all'amministratore del sito per creare un nuovo forum!!
Per quanto riguarda il delta 3 della Fly Lab ti assicuro personalmente che è il tubi e tela perfetto... velocità da passeggiata nei cieli, sicurezza, efficenza, affidabilità e prezzo modico solo 10.900€....
Che altro dire COMPRALO.
Come scrivevo, sto cercando di organizzare questo "raduno di nicchia", ho avvertito già un certo interesse da parte di riviste del settore e amici vari, quello che vorrei fare, è un raduno aperto a tutti, ma con il tema centrale degli "aerei bizzarri", ovvero per la maggior parte ma non solo, i vecchi tubi e tela che eroicamente aprirono la strada, anzi i cieli, ad un'aviazione alternativa.
Adesso sarebbe molto complesso e soprattutto lungo riportare i concetti legati al pionerismo che all'epoca permise tutto questo, quindi al momento mi limiterò a dire che invito chiunque abbia o conosca chi ha questi mezzi, a mettersi in contatto con me.
In fondo a molti hangar, ci sono ancora e purtroppo spesso semi abbandonati i mezzi che stiamo cercando, ad esempio nel mio oltre al mio Biplano, c'è anche un Biplano Russo con elica spingente, ci sono due delta da volo libero con motore rotativo Wankel ricavati dai compressori di vecchi camion frigo tedeschi e c'è un deltamotore con i posti affiancati con il cavo di traino che passa attraverso il mozzo dell'elica !
Diamo visibilità ai nostri mezzi cosi poco "aerei", che per volare oltre alla benzina, hanno bisogno ancora di un pilota che sappia sognare!
p.s. mi piacerebbe anche per l'occasione fare un mercatino dell'usato che vada dall'accessiorio agli aerei stessi.
La Pulce del Cielo sarebbe perfetta, ma anche Tucani Bimotori, Quicksilver prima maniera, Chickinox (spero si scriva cosi) e comunque la gran parte dei tubi e tela, ricordiamoci che per noi un FIREFOX è più che normale, ma se pensiamo di estendere il bacino del pubblico anche a chi non vola e magari si vuole passare una domenica diversa fuori dai soliti mercatini rionali, anche queste macchine non è che siamo il classico dell'aereo che tutti conoscono, teniamo presente che chi è fuori dall'ambiente vede già un PIPER BIMOTORE come un'aereetto da pazzi spericolati.
Vi aspetto numerosi con le Vostre proposte e per aiutarvi a capire se avete un aereo bizzarro o conoscete chi ne ha uno, vi suggerisco un parametro di valutazione che potrebbe essere il seguente:
Questa macchina volante, ha o no per volare, bisogno di un pilota che sappia sognare?
Ciao Biplane!
Il tuo progetto è bellissimo, e per quanto mi riguarda lo considero ricco di messaggi!
Nella vita di tutti i giorni capita a molti uomini di voler capire, e di domandarsi, chi sono diventati. E per fare questo la società talvolta li obbliga a misurarsi con dei parametri del tutto artificiali. Come ad esempio con quanto si guadagna, con il tipo di abbigliamento che si possono permettere, con l'automobile che si parcheggiano sotto casa...ecc ecc.! Questa perdita di vista dei veri valori di una persona, si sta purtroppo ritrovando (secondo me) nell'aviazione sportiva. Dove qualcuno ha bisogno di confermare la propria "grandiosità" attraverso la dimostrazione di quanto sia perfetto, non lui, ma il suo mega aereo super accessoriato e megaperformante. Un modo ceto per stare più sicuri in volo (forse), ma un modo anche per appagare le proprie voglie di autocertezza. Niente di male (oggettivamente), ma questo lo porta a ritrovarsi un pò stretto in quel settore definito ultraleggero. Poi invece, c'è chi sente la necessità di capire meglio il volo, di ottenere dal cielo la migliore potenzialità di tecnica possibile, e questi sono i piloti che non volano nei "basici" per una reale e veritiera questione di necessità sportiva e di crescita. Sono con questi ultimi che è possibile costruire qualcosa. Naturalmente la collaborazione e la convivenza non avviene certo cercando di distinguere nettamente le categorie di volo (basici-evoluti), ma bensì rendendole una la successione dell'altra (attenzione però, non per questo una inferiore dell'altra). In questo senso diviene chiaro un fattore: che non è necessario rivoluzionare il mondo ultraleggero. Perchè come qualcuno vuol invece far credere, non stiamo diventando una seconda aviazione generale. Ma è bensì necessario lasciare il mondo della legge 106 invariato , o comunque non screditato in libertà da quei "sognatori dell'aviazione generale", i quali si vogliono accomodare in un contesto privo di tasse e leggi restrittive, quando possono benissimo accomodarsi nell'aviazione generale.
Comunque eliminando dalle mie riflessioni concetti che entrano troppo nel merito delle categorie, torno quindi a dire che secondo me, questo messaggio che può passare attraverso il tuo progetto è molto fondamentale. E' un richiamo a voltarsi un attimo indietro ed apprezzare e notare da dove è partito il VDS, per appunto fermarsi un attimo a fare il punto della situazione. Un punto in cui i velivoli tubi e tela (compresi quindi deltamotori ecc.) sono ancora oggi una sezione fondamentale per far vivere questo sport.
Questa sezione è quella che può fare la differenza per chi inizia a volare. Per chi è giovane e non ha ancora disponibilità di 60.000 euro da spendere. O per chi è nel pieno della vita e deve mantenere la propria famiglia con uno stipendio normale.
Quella dei velivoli "basici" è una sezione che alimenta tutto il VDS. Io verrei dire che: il VDS ha un motore che ormai, inutile negarlo, è composto da evoluti, ma utilizza una benzina che sono i basici. Altrimenti, un motore senza benzina è destinato a non funzionare più (vedi Aviazione Generale).
Caro Biplane, sono davvero convinto che se questo tuo progetto mantiene questo tuo concetto, ovvero che un aereo per volare deve avere a bordo un pilota che sa sognare, allora non sarà solo una riunione di appassionati di volo, ma sarà un segnale luminoso per tutto il contesto del VDS.
Naturalmente poi questo evento potrebbe essere un interessante modo per promuovere il settore, avvicinando così nuovi aspiranti ultraleggeristi.
Come sicuramente avrai avuto modo di vedere, ci sono molti eventi e meeting. Alcuni sicuramente ben fatti per gli appassionati di volo. Pochi invece sono progettati anche per attrarre pubblico nuovo. E se casualmente qualcuno intende visitare il mondo vds durante uno dei classici eventi di fiera, io credo che il messaggio che riceve è che il vds è fatto solo di velivoli da 50.000 euro. Pieni di strumentazione, e di apparati satellitari costosissimi. Ma noi sappiamo che è il contrario, ovvero che il vds è il volo, e in tale settore vds c'è ovviamente anche la possibilità di considerare una categoria estremamente performante! Ma al povero visitatore chi lo dice? (Forse uno degli innumerevoli corsi che offrono un istruzione esclusivamente su P92? )
Questa tua idea è invece un occasione a largo raggio, considerando piloti e pubblico comune, facendo vedere che il cielo non è riservato a pochi eletti, ma è uno spazio che lo può raggiungere chiunque. Ma che ci sono solo alcune cose indispensabili da possedere, ed una di queste è quella fondamentale: il desiderio di sentirsi volatili, senza troppi pensieri. Perchè come ci insegnano gli uccelli, si vola con le ali, pur non possedendo niente d'altro!
Concludo dicendoti che nei prossimi giorni farò un paio di visite nei campi volo della mia zona. E se noterò qualcosa di interessante ti contatto!
Ciao Pathos,
dal tuo intervento secondo me emergono degli aspetti fondamentali che andrebbero approfonditi, uno importantissimo di questi è che BIZZARIA dovrebbe/potrebbe essere appunto una manifestazione aperta anche e soprattutto ad un pubblico "non (ancora) volante".
Per questo tipo di pubblico, bisognerebbe articolare una sequenza di iniziative che:
1) lo porti alla manifestazione facendo una pubblicità che lo attiri non vertendo sul volo, ma sulle "diavolerie" volanti che si potranno vedere
2) si dovrebbe organizzare una sequenza di circuiti definiti in aeree di sicurezza che come dire, facciano sempre stare qualcosa per aria
3) ci vorrebbe un pilota istruttore che al costo, faccia fare giri campo ai curiosi, oltretutto questo potrebbe essere di interesse per una scuola che così magari potrebbe anche acquisire qualche nuovo allievo direttamente sul campo.
4) ci vorrebbe un parco macchine "bizzarre" che stuzzichino la curiosità e un parco macchine di tubi e tela che dimostrino qual'è il vero spirito dell'Ultraleggero!
5) bisognerebbe che ogni pilota che arriva al raduno si dedicasse attivamente a questo scopo cercando di diffondere la cultura del volo rispondendo alle domande del pubblico e facendo in modo che il proprio mezzo cominci a far sognare anche ci sognare non sapeva.
Il publico "volante" invece, oltre a quanto sopra e non è poco, potrebbe anche essere la giuria stessa che assegna il PREMIO BIZZARIA 2005 al mezzo più inconsueto in esposizione, mezzo che come premio potrebbe magari "apparire" su qualche rivista di settore.
Ultimo e non meno inportante, si potrebbe organizzare anche il mercatino dell'usato, dalla cartina al velivolo stesso, anche quasto secondo me è perfettamente in linea con l'autentico spirito del vero Volo Ultraleggero.
Io penso che sia...entusiasmante!
Una cosa del genere (che sappia io) non è ancora avvenuta nel nostro mondo vds, e quindi potrebbe essere anche una sorta di "esperimento" per capire nuove cose.
I punti che tu hai segnalato penso che sono tutti ben appropriati.
Specialmente l'idea di creare interesse a chi non è nel mondo del volo, con temi che possono essere semi-esterni (una macchina volante bizzarra) ma che come sfondo ha comunque il volo (perchè la macchina in fondo vola), penso sia una buona formula. Appunto per incuriosire e dare spunti di interesse a chi è digiuno di volo.
Non riporto tutto ciò che hai scritto, perchè sarebbe solo un riconfermare le cose. C'è quindi da osservare meglio un aspetto, quello organizzativo. La tua idea progettuale (per quanto mi riguarda) la trovo completa e ricca di spunti. Va quindi identificata una scala di realizzazione.
L'elemento base di questo evento sono le macchine volanti considerabili in qualche modo "bizzarre". E forse sarebbe opportuno partire da un censimento in tal senso. Prestabilire un numero minimo di velivoli bizzarri, grazie al quale possiamo ritenere fattibile l'evento. Una volta fatto ciò può esser data voce al mondo vds (anche attraverso la rivista), in modo tale da ottenere attenzione da chi magari ha un mezzo particolare e vuole partecipare, dando così conferme certe sulla partecipazione dei velivoli bizzarri. Sarà forse dopo questi punti, che dovrà essere realizzato tutto l'aspetto dedicato ai non volatili. Con la realizzazione dei punti successivi del tuo progetto.
Ovviamente sto solo tentando di darti una piccola mano, mettendo per scritto delle mie riflessioni...! Quindi è tutto contestabile..!
L'idea del mercatino la trovo molto interessante. E forse quello può essere uno stimolo a partecipare anche per piloti che sono in cerca di affari.
L'idea di un istruttore per un battesimo del volo, a chi è incuriosito, la trovo molto buona. Penso che non ci saranno problemi a trovare una scuola (consigliabile la stessa del campo) che mette a disposizione un istruttore (per i motivi che tu hai già detto). Mi domandavo se sarebbe bene vincolare la possibilità di portare in volo gli ospiti, solo da un istruttore qualificato. Ci sono tanti bravi piloti, ma forse per un fatto di responsabilità sarà più consigliabile far fare i battesimi solo all'istruttore prescelto. (?)
Comunque.
Dopo questa snocciolata, credo che sia chiaro che secondo me la priorità è capire quanti velivoli bizzarri disponibili ci possono essere.
Vorrei rivolgere una domanda anche al moderatore del forum.
Con ovviamente anche il parere di Biplane.
Se il progetto viene realmente approfondito, non sarebbe utile avere (solo per il periodo organizzativo) una piccola sezione del forum riservata a questo progetto (per riservato intendo l'accesso)? Dove magari lo "staff" che realizza il progetto può liberamente scrivere anche dettagli organizzativi, nomi, numeri di tel, ecc, ecc,. In modo da avere un "ufficio" virtuale dove sviluppare nel dettaglio la cosa. E magari Biplane può essere il moderatore di quel mini-forum, dove può permettere l'accesso alle persone che "lavorano" allo sviluppo. Del resto dobbiamo considerare che siamo accomunati dalla stessa passione, ma purtroppo non dallo stesso club, e questo ci fa capire che dobbiamo "lavorare" uniti pur essendo sparsi in Italia (io Toscana per esempio).
In questo modo credo che anche volareULM.it sia l'artefice dell'evento, in quanto mette a disposizione un piccolo spazio, dove è stato possibile realizzare la cosa. E naturalmente in chiave di forum pubblico (dove siamo adesso) possono essere vagliate le preferenze del pubblico in merito al progetto che è in costruzione nell'ufficio..!
Come sempre faccio notare che queste sono solo ipotesi.
Ma sto semplicemente tentando di orientare (per quanto ci posso riuscire io) e dare un'impronta di maggior concretezza al progetto. Cercando da subito gli strumenti più utili.
Bene. Per oggi ho scritto il mio contributo!
Vediamo che succede...!
Inviato: Mar Mag 17, 2005 4:43 pm Oggetto: BIZZARIA 2005
Ti confido che l'aspetto organizzativo mi "incute" un pò di perplessità a fronte del poco tempo a disposizione al netto della famiglia e del lavoro.
Credo che la prima edizione di BIZZARIA, punterà moltissimo più che sui numeri, sulla genuinità dell'intento per qui è stata pensata.
Cercherò di coinvolgere un numero di apparecchi non eccessivo, poi se ci fosse un'affluenza inaspettativamente maggiore che ben venga.
Per il momento rilancio solo la proposta di farsi sentire a chi ha o conosce chi ha, una macchina volante che potrebbe andar bene per la manifestazione.
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