Inviato: Dom Gen 04, 2004 1:17 am Oggetto: Venezia, che passione!
Era il 20 giugno scorso quando ho presentato il mio primo piano di volo (a dire il vero, per accelerare l'ho fatto per telefono) che prevedeva un A/R Modena-Venezia San Nicolo’. La giornata è bellissima, CAVOK su tutta la rotta, 34° al suolo. Alle 16:08, come istruiti decolliamo, in un bagno di sudore, da LIPM per San Nicolò, via Cento, Ferrara, Chioggia. Il piccolo Lycoming da 118 Cv montato sul PA-38 fatica non poco a portarci su’. La visibilità è ottima e non mancano le lunghe code del venerdi’ che si osservano tra Modena Nord e Modena Sud (ci saranno sicuramente i lavori in corso…). Stabilizziamo a 1.500 ft e chiamiamo Bologna CTR per il primo contatto, che ci autorizza a proseguire come da piano. La prima parte del volo è piuttosto noiosa, con l’infuocata pianura padana che scorre sotto di noi. Al traverso di Ferrara vediamo attività volovelistiche sul campo della città e il controllo ci avverte di un paio di traffici in rotta. Perdiamo il contatto radio con Bologna e cambiamo su Padova AFIS, a cui chiediamo di segnalare a Bologna CTR il nostro passaggio di frequenza su Padova. Proseguiamo quindi per Copparo, Corbola e poi Chioggia. Il panorama inizia a cambiare proprio dopo Copparo, quando ci avviciniamo a Corbola, in mezzo a quelle stupende ed inconfondibili anse del fiume Po’ che portano poi al Delta. Dopo pochi minuti si iniziano a vedere le Valli di Comacchio e lasciamo sulla destra il Po’ che si apre verso il mare. Con il Chioggia Vor in vista (una torretta in un lembo di terra in mezzo alla laguna) viriamo a nord esattamente sopra di lui per Chioggia Città. Non avevo mai visto dall’alto questa zona e sono rimasto davvero sorpreso dalla sua bellezza. Mare sulla destra, insenature, lagune sulla sinistra e una sottile striscia di terra abitata che ci porta verso Sottomarina con a sinistra Chioggia Città. Devo assolutamente ritornarci e scattare qualche foto! Lasciamo Chioggia scendendo a 1.000 ft per Malamocco poco piu’ avanti, prendendo contatto con Lido. Sulla sinistra si vede Venezia! Si distinguono chiaramente Piazza San Marco e i traghetti che partono per il Lido. Autorizzati al touch and go ci mettiamo in circuito per la 24 e scendiamo per l’atterraggio, il vento è al traverso con 12/15 nodi (180015kt). Qualche correzione e tocchiamo la ruvida pista dell’aerodromo con grossi scossoni (a cui non sono abituato essendo di base in un comodo aeroporto con una pista in asfalto che sembra un biliardo) ma le balestre del PA-38 non ci fanno una piega. Uno stormo di gabbiani ci svolazza davanti mentre a fatica riacquistiamo la velocità di rotazione. Staccate di nuovo le ruote dal suolo, riappare il campanile di San Marco, questa volta sulla destra mentre saliamo a 1.500ft per Malamocco e di nuovo Chioggia. Sono circa le 17:30 quando siamo di nuovo su Chioggia, incrociamo un traffico sulla sinistra anch’esso diretto al Lido. Peccato davvero non aver avuto la mia piccola macchinetta fotografica. Avrei comunque voluto svolazzare li intorno un altro po’, è un panorama davvero unico. Lasciato Chioggia Vor, rientriamo nella monotonia della Pianura Padana diretti a Modena. Abbiamo sudato parecchio, anche a 2.000 ft faceva un caldo bestiale, ma ne è davvero valsa la pena. Il volo è durato in tutto 146 minuti, la prossima volta pero’ devo assolutamente portare la macchina fotografica! Se volete fare un regalo diverso dal solito a qualcuno, pensate seriamente di portarlo a vedere dall’alto quei lembi di terra, mare e laguna tra Sottomarina e Venezia, sicuramente se li ricorderà per un pezzo .
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