Inviato: Ven Mar 04, 2005 3:38 pm Oggetto: Velivolo cade dopo decollo, morti
(ANSA)-BOLOGNA,3 MAR 2005 - Precipita subito dopo il decollo un piccolo aereo all'aeroporto di Bologna. Ci sarebbero quattro morti. L'incidente e' avvenuto nella zona attigua a Lippo di Calderara di Reno, alle porte del capoluogo e a pochissima distanza dalle piste del 'Marconi'. L'aeroporto e' stato chiuso al traffico.(ore 16:17) _________________ Moderatore Forum VolareULM.it
Sezione INCIDENTI
(ANSA)-BOLOGNA,3 MAR 2005 - Sono state identificate quattro delle cinque vittime dell'incidente aereo avvenuto nel pomeriggio a Bologna. Si tratta di Guglielmo Zamboni, Carlo Novello, Mauro Manfroni e Andrea Pirazzini. Non e' invece ancora certa l'identita' della quinta persona.Sulla scheda d'imbarco, secondo quanto si e' appreso, erano indicate solo quattro persone; la quinta, quindi, sarebbe salita solo all'ultimo. _________________ Moderatore Forum VolareULM.it
Sezione INCIDENTI
Registrato: Oct 29, 2003 Messaggi: 166 Località: Izano (CR)
Inviato: Ven Mar 04, 2005 10:39 pm Oggetto:
Ma non potevano farne a meno?
Voglio dire,per me era un incidente evitabilissimo.Ma da Bologna a Forli' non ci potevano andare in macchina con quella meteo?
So che sembra una reazione d'istinto e dettata solo dalla rabbia, ma anche a freddo non riesco a spiegarmelo. Molti obbietteranno:si ma chissà quanti hanno volato tranquillamente quel giorno.Be a mio parere ogni singolo volo ha una storia diversa dall'altro, e quel particolare volo andava evitato.Nei panni del pilota non mi sarei mai preso tali rischi,grazie forse all'educazione alla prudenza che devo ai miei istruttori.Il controllo delle condizioni e la valutazione dei rischi devono essere a monte di ogni volo,e in questo caso sono stati del tutto errati.Non voglio dire di farsi spaventare dalla meteo,anzi come ricordano i miei due amati saggi:bisogna abituarsi al volo nelle condizioni limite(penso al vento)per non farsi sorprendere. Ma se proprio bisogna,almeno farlo da soli! Poi si puo' dicutere delle ore di volo del pilota,della sua abilità,dell'abitudine al volo IFR,del fatto che non si sia fatto sgelare i timoni.Ma rimane il fatto che la pianificazione che sottovalutava la neve è una delle maggiori cause.Ad ogni modo non conosco in dettaglio ne la situazone del pilota ne l'avvenuto,e le uniche notizie che ho sono quelle che si leggono in questo post.Sono ben disposto a chiarimenti da chiunque abbia notizie più precise.
Detto questo,mi spiace sinceramente per la scomparsa di uno di noi amanti del volo e dei passeggeri che si erano messi nelle sue mani.
Paolo.
Inviato: Mar Giu 21, 2005 2:39 am Oggetto: Per la cronaca...
Anche se in ritardo, ci tengo a scrivere in questo forum perchè mi dispiace che un vecchio amico, oltre ad aver perso la vita per causa altrui, sia anche additato come irresponsabile ed imprudente.
Gugliemo Zamboni era un ragazzo serio e molto....MOLTO intelligente.
Volava sin dall'età di 15 anni e io stessa sono salita su un velivolo guidato da lui quando ancora non eravamo maggiorenni, perchè sapevo di essere in buone mani.
Non sono cose che si dicono per "santificare" chi non c'è più... l'ho sempre pensato davvero.
Era una persona sensibile fino a sembrare cinico (chi lo ha conosciuto capisce cosa intendo), ricordo che amava le moto, la batteria e soprattutto le donne e aveva imparato ad amare anche gli aerei.
Beh...Perchè ha esposto a quel rischio sè stesso e gli amici (tutti cmq piloti esperti)?
Perchè non c'era rischio, la neve è peggiorata solo dopo,la giacenza al Marconi era scaduta e aveva fatto tutte le manovre necessarie.
Perchè allora è dovuto succedere?
Perchè quei ragazzoni seri, di sani principi, ricchi di valori e di sorrisi dormivano.
Un difetto dell'aereo ha fatto si che lo scarico "buttasse" all'interno, un difetto di cui erano a conoscenza e che risultava riparato già mesi prima.
Io non sono pratica di queste cose però le indagini in merito hanno rivelato questa realtà.
Se avessero avuto l'ok un attimo prima si sarebbero schiantati volando; se lo avessero avuto un attimo dopo.... forse.... potevano salvarsi con adeguati soccorsi.
L'effetto del "gas soporifero" è stato rapido e non hanno avuto nemmeno il tempo di tentare manovre.
Sono morti per un sogno.... e sono morti sognando!
Questa è l'unica consolazione per una famiglia distrutta e per tutti coloro che piangono Guglielmo e i suoi amici.
Non lo vedevo da parecchio tempo e l'unico ricordo che mi resta è un'IMMENSA PUREZZA DI SPIRITO, quando scoppiava in una risata quasi infantile per dettagli che rallegravano solo lui o quando si girava freneticamente l'anello di famiglia con il pollice e si aggiustava gli occhiali,quando anche solo per congedarsi chiudeva gli occhi abbracciandoti, quando faceva finta di studiare e nascondeva tra i quaderni i libri di aerei e tutti lo prendevamo in giro, quando sfrecciava con la sua ape-car verdeacqua e ci caricava nel portabagagli, quando pareva evidente che era già un uomo dietro a quello sguardo da fanciullo.
Tutto qui... senza teatralità... ma solo.... PER LA CRONACA!
VOLA ALTO, GULLO!!!
Registrato: Oct 29, 2003 Messaggi: 166 Località: Izano (CR)
Inviato: Mar Giu 21, 2005 2:26 pm Oggetto:
Intanto ti ringrazio per la risposta che sei riuscita a darmi,e che speravo qualcuno mi desse.Come già scritto non ero a conoscenza dei dettagli. E non conoscendo quel particolare attribuivo la colpa alla meteo avversa:partendo da questi presupposti consideravo scriteriato l'alzarsi in volo quel giorno.
Evidentemente non era cosi' e chiedo scusa se mi sono lasciato andare a una reazione a caldo senza la dovuta cognizione di causa. Non potevo immaginare tale inconveniente,e mi spiace aver frettolosamente bollato uno di noi. Però spero di poter essere compreso: fa sempre male e dispiace sentire di tali incidenti, quando poi avvengono un giorno in cui nevica e con scarsa visibilità, è facile fare 2+2 e dire:"Ma chi gliel'ha fatto fare??" Reazione d'istinto.
Ora alla luce dei paricolari è ovvio rivalutare l'accaduto. Mi spiace davvero se ho leso i sentimenti di qualcuno che di certo non ne aveva bisogno.
Per finire un saluto fortissimo a quei quattro amanti dell'aria che ora volano più in alto di tutti.
Paolo
Inviato: Lun Lug 04, 2005 11:17 am Oggetto: Re: Per la cronaca...
bubu7tee ha scritto:
Anche se in ritardo, ci tengo a scrivere in questo forum perchè mi dispiace che un vecchio amico, oltre ad aver perso la vita per causa altrui, sia anche additato come irresponsabile ed imprudente.
Gugliemo Zamboni era un ragazzo serio e molto....MOLTO intelligente.
Volava sin dall'età di 15 anni e io stessa sono salita su un velivolo guidato da lui quando ancora non eravamo maggiorenni, perchè sapevo di essere in buone mani.
Non sono cose che si dicono per "santificare" chi non c'è più... l'ho sempre pensato davvero.
Era una persona sensibile fino a sembrare cinico (chi lo ha conosciuto capisce cosa intendo), ricordo che amava le moto, la batteria e soprattutto le donne e aveva imparato ad amare anche gli aerei.
Beh...Perchè ha esposto a quel rischio sè stesso e gli amici (tutti cmq piloti esperti)?
Perchè non c'era rischio, la neve è peggiorata solo dopo,la giacenza al Marconi era scaduta e aveva fatto tutte le manovre necessarie.
Perchè allora è dovuto succedere?
Perchè quei ragazzoni seri, di sani principi, ricchi di valori e di sorrisi dormivano.
Un difetto dell'aereo ha fatto si che lo scarico "buttasse" all'interno, un difetto di cui erano a conoscenza e che risultava riparato già mesi prima.
Io non sono pratica di queste cose però le indagini in merito hanno rivelato questa realtà.
Se avessero avuto l'ok un attimo prima si sarebbero schiantati volando; se lo avessero avuto un attimo dopo.... forse.... potevano salvarsi con adeguati soccorsi.
L'effetto del "gas soporifero" è stato rapido e non hanno avuto nemmeno il tempo di tentare manovre.
Sono morti per un sogno.... e sono morti sognando!
Questa è l'unica consolazione per una famiglia distrutta e per tutti coloro che piangono Guglielmo e i suoi amici.
Non lo vedevo da parecchio tempo e l'unico ricordo che mi resta è un'IMMENSA PUREZZA DI SPIRITO, quando scoppiava in una risata quasi infantile per dettagli che rallegravano solo lui o quando si girava freneticamente l'anello di famiglia con il pollice e si aggiustava gli occhiali,quando anche solo per congedarsi chiudeva gli occhi abbracciandoti, quando faceva finta di studiare e nascondeva tra i quaderni i libri di aerei e tutti lo prendevamo in giro, quando sfrecciava con la sua ape-car verdeacqua e ci caricava nel portabagagli, quando pareva evidente che era già un uomo dietro a quello sguardo da fanciullo.
Tutto qui... senza teatralità... ma solo.... PER LA CRONACA!
VOLA ALTO, GULLO!!!
Saluto tutti, mi chiamo Eugenio e sono un caro amico di Guglielmo!
Quoto, quanto sopra citato!
E' chiaro che quando si perde un caro amico, la rabbia ci assale e l'espressioni usate possono sembrare un po' troppo colorite e in particolar modo per chi è dall'altra parte, senza sapere nulla.
Guglielmo era un ragazzo eccezionale in tutto ed un pilota eccellente!
Ho seguito il suo brevetto da vicino, andando a salutarlo col padre e la sua exragazza fino all'Aquila...ponderato e preciso come un'orologio svizzero.
Il destino ce lo ha portato via e nulla possiamo fare dinnanzi a questo, ma solo ricordarlo con un: SEI GRANDE GULLO!!!
P.S.
@bubu7tee: chi sei?
Mi fa sorridere che ci si ritrovi qui, in questo luogo sconfinato che rende possibile ogni comunicazione, anche la più ostacolata e difficoltosa.
E mi fa pensare che però quella più vera resta solo quella di chi ha davvero qualcosa in comune e noi l'abbiamo, tanto che anche il tempo non è più barriera.
Così mi unisco a voi, pensando che, grazie a quella 'possibililandia' che è solo l'amore, anche lui ci possa sentire...
ciao SUPERMAN !!!
...ora bellissimo angelo
ps. scusate, ma il mio primo tema al liceo fu bollato come 'estremamente retorico'...e il vizio non l'ho saputo eliminare mai.
Non per questo meno vera.
Ultima modifica di skikka il Lun Lug 04, 2005 11:52 pm, modificato 1 volta in totale
ps. mi piacerebbe leggere le poesie di Gullo ( credo 'Soffi di vento' ) ma sono pubblicate da un editore piccolo, forse semi-privato,insomma praticamente introvabili....se qualcuno ne sa di più mi faccia sapere.
pps. Bubu chi sei???
Per caso ricordi quando in classe non poteva smettere di tamburellare con le dita sul banco, sulla sedia, sulle gambe le melodie che aveva in testa infastidendo i prof e non solo? e che anche la sua sedia non riusciva a stare con tutte le quattro zampe per terra???MAI!!!
...minghetti?galvani?o altro?
Inviato: Mar Lug 05, 2005 12:23 am Oggetto: ...lo sapevo...
...Eh si!...Ero sicura che, come me, ci fosse qualcuno che ogni tanto prova a digitare su qualche motore di ricerca il nome di un vecchio amico che non c'è più... e sapevo che quel qualcuno sarebbe stato contento di leggere pareri diversi dalle solite accuse riguardo a tale tragedia.
Io sono Francesca e ho frequentato con Guglielmo 4 anni del Liceo Minghetti e ricordo benissimo il suo "ticchettare" ritmi apparentemente fastidiosi che nella sua fantasia sicuramente accompagnavano e arricchivano le melodie... forse del suo amato Frank Zappa; ricordo anche quando inclinava la sedia vincendo l'estremo della forza di gravità e quando si presentava a scuola con stivali a dir poco imbarazzanti anticipando le mode.
Sono vicina ai suoi cari amici, a qualcuno dei quali sono tuttora molto legata anche io e ho scritto in questo forum un po' anche per dare loro conforto.
Leggendo gli pseudonimi Euga e Skikka non saprei dire con chi io stia parlando, anche se una strana sensazione mi suggerisce qualcosa...
Per quanto riguarda "Soffi di vento", qualche copia è stata distribuita agli amici intimi dalla famiglia stessa e, pur non essendo tra i destinatari di queste copie, mi sono stati letti alcuni versi veramente emozionanti.
Di più non saprei dire, forse ordinando una copia dal sito dell'editore...
Ciao
...La strana sensazione non era sbagliata!
Ci tengo a precisare che questo è un sito che parla di velivoli e io per prima sono andata fuori tema.
Il mio primo post aveva volutamente come oggetto l'etichetta "PER LA CRONACA...".
Non volevo di certo raccogliere popolarità o consensi in una situazione così tragica.
Ho scritto quello che penso e sento dentro.
Anche se sono relativamente distante dalla realtà di chi sta vivendo momenti di tristezza inconsolabile, la malinconia ha colpito anche me e non sono riuscita a trovare un'altro modo per esprimermi.
A volte ci si sente fuori luogo a parlare di sentimenti con persone che da questi sentimenti si sentono soffocare per il dolore; mi sono sentita molto inutile davanti ad amici che vedo stare male e che vorrei tanto poter confortare.
E' per questo che ho scelto un modo che mi sembrava anonimo e discreto.
Forse ho scritto involontariamente qualcosa di inesatto o incerto, me ne rendo conto solo ora e di questo me ne assumo la responsabilità e mi scuso anticipatamente con chi si sia ritenuto offeso o violato nella sua intimità.
C'è chi sin dal primo tema viene accusato di "estrema retorica" e chi sin dal primo tema viene frainteso... E le frasi scritte d'impulso rimbombano e rimbalzano come palline impazzite oltre lo spazio che inizialmente si era previsto, rovinando l'intento e stravolgendo le intenzioni da cui erano state partorite... Succede spesso quando, invece di riflettere sulle parole, ci si limita a lasciare uscire dal cuore l'energia di cui è denso.
Arriva sempre fuori tempo il momento di abbassare il sipario...
Ciao
Concordo, Francesca, le parole possono ferire ma credo che nessuno possa aver motivo di sentirsi offeso per ciò che abbiamo scritto: un saluto ad un amico, caldo e affettuoso.
Chi è passato di qui, in cuor suo, ha sperato di leggere di lui o forse avrebbe scritto egli stesso.
Non vedo invadenza o mancanza di rispetto.
Non credo che in questo luogo possiamo aver interrotto il lutto di alcuno.
E se è vero che non c'è alcun limite alla sofferenza, non per questo è necessario tacere, soprattutto la gioia e il calore di un ricordo di cui qualcuno potrebbe anche godere, di cui certamente noi godiamo.
Magari l'"energia" che ti ha fatto rompere il nostro silenzio potesse continuare ad evocarne altra altrettanto positiva, come ha fatto ora.
Magari circolasse all'infinito e sempre così facilmente, allora il mondo potrebbe essere uno spettacolo sul quale mai desiderare sia calato il sipario
Credo si possa gioire del fatto che questi ricordi di luce li abbia creati lui.
C'è chi al suo funerale ha proprio chiesto che così fosse, che si continuasse a parlare di lui senza timore e che si portasse in giro il suo sorriso.
La sua 'casa' è aperta a tutti...
....noi la visitiamo in punta di piedi.
O almeno questa era l'intenzione.
...in punta di piedi tento di salutare un vecchio amico,ringraziandolo per avermi fatto ricordare quanto possa essere intensa e preziosa la vita...l'unico modo che conosco è quello di condividere un attimo con voi...
cari skikka e bubu7ee, sono un'intrusa poichè guglielmo l'ho conosciuto per poco tempo e per motivi di lavoro. Per quel poco che ho lavorato con lui l'ho trovato una persona molto seria e in gamba.
Rispondo alle vs richieste poichè per caso ho delle informazioni sul suo libro :
"soffi di vento" - casa editrice
Il Piccolo Torchio
via Pigafetta 24 - 28100 Novara - tel. 0321 613002, fax 0321 612636
e-mail: info@piccolotorchio.com
spero che l'informazione vi sia di aiuto
ciao
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