Inviato: Dom Gen 04, 2004 1:23 am Oggetto: Verso l'isola d'Elba
Dopo un primo tentativo andato a vuoto (i metar erano proibitivi, davano visibiltà sul mare < 100 mt all'Elba, eppure siamo in luglio...), la giornata sembra quella giusta. E' un bel pomeriggio di metà luglio 2003, sono le 16:00, il cielo è sereno e la visibilità è ottima. Anche lungo la rotta per l'Elba, il Cimone, Firenze, Pisa e Grosseto, riportano tutte tempo CAVOK. Cosi' decidiamo di partire per L'Elba. Mi infilo sul PA-28 e finiti i controlli ci allineamo per il decollo. La rotta prevede un diretto su FRZ Vor poi Ginar, Marel e Elba lungo l'aerovia. Una volta in volo, inbound Modena, prendiamo contatto con Bologna CTR. Dopo le comunicazioni di rito, il CTR ci chiede conferma, ma non si accorge che il suo microfono, probabilmente difettoso, rimane sempre in trasmissione, impegnando il canale. Non sentendo la nostra risposta di conferma il controllore inizia ad agitarsi, in sottofondo si sentono (e come noi tutti gli aeromobili in rotta) i commenti suoi e dei colleghi e dopo alcuni minuti iniziano le parolacce terminate con un "c...o! Saranno Caduti!". Dopo i ns scongiuri di rito il suo microfono si sblocca, gli spieghiamo l'accaduto, e lui prontamente si scusa per l'involontario "sottofondo". Dopo questo inaspettato show, siamo già a quota di crociera di 5.500 ft diretti su FRZ Vor. Passato il Vor cambiamo con Pisa. Cambia anche il panorama che torna ad essere pianeggiante. Passiamo il Ginar, poi diretti su Marel e quindi Elba Vor. La pista in uso prevede l'ingresso dal mare, cosi' proseguiamo come da piano e cambiamo su Marina per l'atteraggio. Anche qui il panorama, se escludiamo le ciminiere e le industrie di raffinazione di Piombino, è davvero entusiasmante. Le barche a vela, yatch, gommoni e natanti vari non si contano (cosi' come gli aerei al parcheggio di Marina). scendiamo a 3000 ft su Elba vor e poi giu' per 1000 verso l'avvicinamento finale. CI infiliamo nella terza insenatura e comunichiamo l'ingresso in finale. Il PA-28 è molto piu' stabile del 38 è un aereo da "signorine", nel flare finale non va mai giu'. Parcheggiamo, ci facciamo un drink e salutiamo un amico (Tal)Elbano, paghiamo il dazio feduale di ben 15 Euri e ripartiamo alla volta di Modena. Il decollo avviene verso la montagna e poco dopo essere airborne ci si deve infilare tra le due montagne per uscire dall'isola. Intercettata nuovamente l'aerovia procediamo sul backcourse dell'andata senza intoppi. In tutto il volo A/R è durato 146', ed anche in questo caso è da rifare, con un tuffo in mare nel mezzo però (senza l'aereo).
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