Inviato: Lun Ott 18, 2004 7:50 pm Oggetto: Procedure più semplici per l’aviazione generale
Il consiglio di amministrazione dell’Enac ha deliberato l’avvio di un processo di semplificazione delle procedure relative all’aviazione generale, sempre nel rispetto dei più elevati standard di sicurezza del volo.
Il consiglio ha espresso la volontà di attivare una serie di iniziative strategiche finalizzate sia al monitoraggio della situazione attuale del settore, sia al suo sviluppo quale potenziale volano economico del Paese.
Nel contempo, prenderà il via una iniziativa di monitoraggio integrale di tutti gli aeroporti, aviosuperfici ed elisuperfici aperti al traffico di aviazione generale per una mappatura completa del settore, sia a livello di servizi offerti, sia a livello di strutture ed infrastrutture, nell’ottica di apportare eventuali correttivi finalizzati alla regolazione ed alla trasparenza delle attività ad essa connesse.
Fra i principali parametri che costituiranno il monitoraggio delle strutture per l’aviazione generale, vi sono: orari di apertura, tipi di volo permessi, parcheggi a disposizione, durata e modalità delle soste consentite, assistenza di handling, percorsi dedicati, tariffe dei servizi offerti, orari rifornimenti carburanti.
L’attività di monitoraggio sarà seguita dall’elaborazione di un vademecum che analizzerà le procedure ed i servizi riservati all’aviazione generale su tutte le strutture nazionali aperte a questo tipo di traffico.
Speriamo che questo sia il primo passo verso una gestione piu' oculata ed intelligente dell'intero settore GA e non un'altra scusa per inserire altre procedure ancora piu' pesanti che porteranno l'Aviazione Generale nella tomba.
Anziché impegnarsi in un lavoro già svolto, a vario titolo, da altri (V. ad esempio l'atlante allegato al numero di luglio della rivista Volare, e tanti siti Web), sarebbe meglio che venisse affrontato il problema degli spazi aerei, visto che troppa parte del territorio nazionale è di fatto preclusa al volo VFR e ULM, mentre poi, ad es., non è affatto detto che negli spazi di classe G non si trovino velivoli militari impegnati in esercitazioni anche a bassissima quota...
Sarebbe il caso di studiare un sufficiente numero di corridoi per rendere fruibile lo spazio aereo a tutti.
E che dire poi degli aeroporti, realizzati con fondi della collettività, che precludono l'accesso ai non soci od impongono altre limitazioni, di legittimità almeno dubbia...
Anziché impegnarsi in un lavoro già svolto, a vario titolo, da altri (V. ad esempio l'atlante allegato al numero di luglio della rivista Volare, e tanti siti Web), sarebbe meglio che venisse affrontato il problema degli spazi aerei, visto che troppa parte del territorio nazionale è di fatto preclusa al volo VFR e ULM, mentre poi, ad es., non è affatto detto che negli spazi di classe G non si trovino velivoli militari impegnati in esercitazioni anche a bassissima quota...
Sarebbe il caso di studiare un sufficiente numero di corridoi per rendere fruibile lo spazio aereo a tutti.
E che dire poi degli aeroporti, realizzati con fondi della collettività, che precludono l'accesso ai non soci od impongono altre limitazioni, di legittimità almeno dubbia...
...condivido pienamente quello che dici!!
PS. una richiesta a AT che non centra niente con il topic... potresti loggarti prima di rispondere?!?
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