albavolante Moderatore


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Inviato: Lun Ott 18, 2004 3:41 pm Oggetto: Due morti su un ultraleggero... |
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Due morti su un ultraleggero, salvata ragazza con parapendio
TORINO, 17 OTTOBRE 2004 - E' stato un pomeriggio tremendo oggi nei cieli del canavese, in provincia di Torino. Due uomini sono morti precipitando con un ultraleggero, appena alzatosi dal campo volo di Montaldo Dora, e una ragazza è rimasta appesa oltre tre ore ai cavi dell' alta tensione (da 220.000 volt) dopo essersi lanciata con il suo parapendio.
Le due vittime si chiamavano Giuseppe Coimotto, 61 anni, di Castigliole d' Asti, residente a Torino, e Valerio Giovannini, 47 anni, di Torino, residente a Nichelino (Torino). Alla guida dell'ultraleggero, un motoaliante, c'era Coimotto, architetto in pensione e provetto pilota da tempo, mentre l'altro era un suo amico che oggi lo aveva accompagnato nel suo abituale giro della domenica.
I due erano partiti questa mattina dall'Aeroclub di Torino e si erano diretti ad Aosta da dove poi erano ripartiti per il campo volo di Montalto Dora, un percorso piuttosto usuale per gli amanti dell' ultraleggero di queste zone. Coimotto, che era anche istruttore, era infatti molto conosciuto al campo volo.
I due si erano appena alzati dalla pista quando, probabilmente per una manovra azzardata, sono andati a scontrarsi con una pianta. Il velivolo ha perso il controllo ed e' precipitato in un campo, a pochi metri dal campo volo, infilzandosi nella terra. Sul posto sono giunti il 118, il Soccorso alpino (già nei pressi per via della ragazza con il parapendio) e i carabinieri, ma per i due, rimasti completamente intrappolati e incastrati nell' abitacolo non c'e' stato piu' nulla da fare. Il medico del 118 non ha potuto che constatare la loro morte, prima che si riuscisse ad estrarli dal mezzo.
La giovane che si era lanciata con il parapendio, Simona Blessent, 22 anni, di Favria, è stata invece salvata e sta bene. E' stata subito trasportata all' ospedale dove i medici le hanno riscontrato un leggero principio di assideramento. Le operazioni per liberarla sono state molto difficili ed hanno richiesto anche l'interruzione dell'erogazione di energia dai tralicci del'Enel. Gli uomini del soccorso alpino si sono arrampicati su e, tenendosi ad una fune di servizio situata tra gli stessi cavi dell'alta tensione, l'hanno raggiunta, imbragata e portata a terra. Ora i tecnici dell' Enel stanno lavorando per riportare alla normalita' la situazione.
FONTE: ilgiorno.it http://ilgiorno.quotidiano.net/art/2004/10/17/5360477 |
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